Giusto due righe

In queste pagine sono annotati gli impegni, i ricordi, le note degli ultimi 12 anni, alcuni belli altri molto meno.

Molti si chiederanno perché’ conservarle! E’ una cosa che mi sento ripetere da sempre, oggi da mio marito ieri da mio padre. Non c’e un motivo preciso se non il fatto che sono in qualche modo la mia memoria, il mio personale archivio dei ricordi.

Mi piace poterle sfogliare e rivivere attraverso dei piccoli appunti sensazioni e stati d’animo, rievocare incontri e recuperare informazioni che forse sarebbero andate perse se lasciate puramente alla memoria.

Crescendo hanno sostituito il "diario personale”, quello in cui da sempre ho scritto fiumi di parole, conservato foto, piccoli ricordi che mi legano a giornate che vorrei non andassero perse (il petalo dei primi fiori che mi furono regalati,  i cartigli dei Baci Perugina, i cartoncini di auguri, …) 

Mia madre sosteneva che quando a casa non sentiva la mia voce non c’era bisogno di chiedersi cosa stessi facendo… di certo mi avrebbe trovato in camera persa tra le parole e le mie penne colorate.

Di anni se sono trascorsi tanti ma il piacere di scrivere con carta e penna non mi e' passato,  anche solo se fosse per buttar giu' la lista della spesa. Ho provato e riprovato ad utilizzare mezzi piu’ moderni…uno su tutti le mitiche App ma resisto poco … 

Ogni anno parte la caccia alla mia nuova compagna di viaggio, alla ricerca di quella perfetta...che inutile dirvi non ho ancor atrovato !

"Non si scrive perche' si ha qualcosa da dire ma perche' si ha voglia di dire qualcosa"

-Emile Cioran-

 

#buonavita

#donnaemamma20

 

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